PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell'Offerta Formativa è la carta d'identità della Scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive, l'ispirazione culturale – pedagogica che la muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. E’ un documento flessibile e in continua evoluzione.
La legge 107/2015 ha previsto l’introduzione anche del Piano dell’Offerta Formativa triennale (PTOF) che rappresenta il risultato delle attività progettuali del Collegio dei Docenti in rapporto con gli Enti e Associazioni territoriali e tiene conto dei risultati del rapporto di autovalutazione in base al quale è stato elaborato il Piano di Miglioramento, parte integrante delle finalità dell’Istituto.
Attraverso l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, l’Istituto promuove l’istruzione e la formazione degli studenti, garantisce pari opportunità dei bambini e le bambine, riconosce, sviluppa e potenzia attitudini e talenti personali e concorre alla crescita democratica della società.
Il PTOF è il documento che descrive il nostro modo di educare e di operare: rappresenta le linee di indirizzo dell’Istituto e si ispira ai principi sanciti dagli articoli 33 e 34 della Costituzione.
Il Piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti in collaborazione tra il Dirigente Scolastico/Coordinatore/Gestore con proprio atto di indirizzo.
a) Storia della scuola e contesto socio-culturale
Così si legge nella cronaca della casa (quaderno n.1) e nel fascicolo del centenario “In cammino con Maria”:
“Il giorno 6 ottobre 1891 si aprì la casa di Parma. Ne promosse l’apertura Don Faustino Confortola, sacerdote Salesiano e priore della Parrocchia di S. Benedetto nella stessa città. Primo scopo dell’apertura di questa casa ne fu la direzione dell’oratorio festivo femminile.
Questa cittadina stava molto a cuore a Don Bosco e per questo aveva affrontato molte fatiche e superato gravi difficoltà nelle trattative per l’acquisto del vecchio convento posto nel quartiere San Benedetto dove dominava gran miseria materiale e morale. Il suo cuore era rimasto assai colpito dalle necessità della gioventù parmense, perciò tutto aveva superato con coraggio, profetizzando un gran bene.
La preoccupazione, inoltre per Don Bosco era quella di trovare, in Parma, una presenza femminile religiosa che potesse aiutare i salesiani a fronteggiare le difficoltà logistiche del nascente collegio. Da quel 6 ottobre 1891 l’oratorio fu affidato alle quattro figlie di Maria Ausiliatrice che portarono alla gioventù parmense lo specifico femminile del carisma salesiano, per il quale esse sono chiamate ad educare le giovani, sull’esempio di Santa Maria Domenica Mazzarello...
Nei primi anni del’900, fedeli al carisma, le FMA della piccola comunità non tardarono ad affrontare sacrifici e disagi per offrire ospitalità a giovani studenti. All’impegno edilizio si coniuga lo sforzo di affrontare le prime difficoltà per chiedere il permesso di aprire un educandato e per migliorare la struttura del locale.
Negli anni 1915-1918 i locali dell’Istituto furono occupati dal presidio militare e l’opera si trasformò in ospedale di riserva. I soldati ammalati che vi trovarono ricovero raggiunsero il numero di 126 ed in tale situazione le suore esercitavano la loro carità pastorale con eroica disponibilità. Cercarono di creare nell’ambiente un clima di fraternità e fiducia e ciò favoriva la spontanea partecipazione ai momenti di preghiera. Dopo la parentesi bellica, venne ripresa l’attività scolastica e riaperto il convitto nel 1923 per studenti e fanciulle orfane di guerra. Normalizzandosi la situazione, le attività ebbero un periodo di forte incremento. Questa attività, tanto apprezzata, fu sostenuta fino al 1974, anno in cui per necessità di ridimensionamento venne sospesa.
La comunità, negli anni venti, affronta uno dei periodi più difficili per le svolte ideologiche e politiche, per le riforme legislative, per l’apertura della scuola elementare. L’attenzione perseverante ai nuovi programmi della riforma Gentile, il confronto con le altre scuole, l’aggiornamento didattico, l’adeguamento delle strutture conquistano la stima delle autorità e delle famiglie. L’opera ebbe un forte sviluppo e divenne assai significativa per la città”.
Contesto socio-culturale
La Scuola, che sorge nel quartiere del centro storico, in Piazzale S. Benedetto n. 1, già autorizzata, è riconosciuta PARITARIA il 10 agosto 2001 (ai sensi della Legge 10 marzo 2000, n. 62, a decorrere dall’anno scolastico 2001/2002)
La sua popolazione scolastica è espressione dei vari ceti sociali presenti sul territorio e delle realtà plurietnico-culturali della città di Parma. Circa il 20% dei bambini iscritti nella nostra scuola proviene da un'altra cultura
La scuola collabora con i servizi sociali del territorio per garantire interventi educativi mirati, aderisce al processo di rinnovamento della scuola italiana in rete con le altre scuole associate alla Federazione Italiana delle Scuole Materne (FISM), al CIOFS-scuola FMA svolgendo nel territorio, con la sua impostazione Cristiana, Cattolica e Salesiana, un ruolo educativo e culturale fondamentale
La scuola è associata alla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) di Parma e, tramite essa, collabora con il Comune di Parma. Inoltre ha stipulato una Convenzione unica di orientamento con l’Università degli Studi di Parma per accogliere presso le nostre strutture laureati e laureandi in tirocinio di orientamento (ai sensi dell’art. 5 del decreto attuativo dell’art. 18 della legge n. 196 del 1997)
Attualmente la Scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice fa parte di un complesso scolastico ed educativo che comprende al suo interno diversi servizi:
- CIOFS FP – centro di formazione professionale con corsi di formazione iniziale superiore e permanente.
- PGS – polisportiva giovanile salesiana con squadre femminili e maschili di volley, basket e danza creativa.
- ASSOCIAZIONE VIDES – Volontariato Internazionale Donne Educazione e Sviluppo.
- UNIONE EX ALLIEVE – Associazione di impegno sociale.
- CENTRO “CENTO LUNE” – accoglienza notturna di donne in difficoltà – servizio del Comune di Parma gestito da una Cooperativa di servizi
b) Identità della scuola e criteri ispiratori
La Scuola dell’Infanzia Paritaria “Maria Ausiliatrice” si propone al territorio e nel contesto socioculturale come Scuola Cattolica e Salesiana, luogo di formazione armonica e integrale della persona e di educazione alla fede.
In quanto scuola offre una chiara proposta culturale e didattica e un significativo luogo di apprendimento e di socializzazione che risponde alle esigenze dei bambini/e.
In quanto scuola cattolica propone una visione dell’uomo, della storia, del mondo e della vita ispirata al Vangelo e trasmette i valori del messaggio cristiano attraverso significative esperienze di vita quotidiana, di feste e di cammini didattici. Favorisce inoltre la conoscenza e l’incontro con Dio Padre, con Gesù Cristo Amico, Fratello e Salvatore e sua Madre Maria.
In quanto scuola salesiana si ispira al metodo educativo di San Giovanni Bosco e di Santa Maria Domenica Mazzarello attraverso una Comunità Educativa dove ogni membro è responsabile della crescita di ogni bambino/a per formare “buoni cristiani e onesti cittadini”.
L’azione educativa è guidata dal “Sistema Preventivo”, che permette di costruire rapporti personali ed educativi nello spirito di famiglia, in un clima di gioia, di ottimismo e di festa e secondo il trinomio: ragione – religione – amorevolezza
- RAGIONE come esercizio della libertà, della responsabilità, dell’autonomia, della motivazione nelle scelte, nella proposta di valori umani, compresi e condivisi, facendo uso e appello alle risorse dell’intelligenza.
- RELIGIONE come apertura a Dio e certezza che Dio è Padre nostro e ci ama, come scoperta/accoglienza del proprio progetto di vita, di un modo di vivere e di comportarsi secondo il modello dell’amore in Gesù Cristo.
- AMOREVOLEZZA come esperienza del sentirsi accolti e amati, accompagnati, conosciuti e compresi da persone amiche e “presenti”, mature e responsabili.
A coloro che scelgono la nostra Scuola si chiede la condivisione di questi ideali per garantire una reale continuità educativa tra scuola e famiglia.
Questa scelta ci invita a:
- valorizzare e promuovere la cultura della Vita;
- creare un ambiente sereno in cui ognuno si senta amato, riconosciuto, rispettato;
- privilegiare la relazione educativa personale;
- favorire il protagonismo del bambino e la vita di gruppo;
- valorizzare tutte le dimensioni della persona (affettiva, emotiva, sociale, cognitiva, creativa, religiosa) e offrire percorsi formativi per lo sviluppo di tali dimensioni;
- promuovere esperienze positive che rafforzino la presa di coscienza di sé e una visione realistica e ottimista della vita.
Il dialogo chiaro e aperto delle insegnanti con le famiglie aiuta a comprendere i problemi e ad affrontarli promovendo un’azione di convergenza educativa, indispensabile per conseguire la meta di uno sviluppo graduale e sereno.
La Scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice” ha una particolare attenzione per la famiglia e s’impegna a coinvolgerla attraverso diverse iniziative per favorire il dialogo, la partecipazione attiva, la conoscenza e la collaborazione tra le famiglie stesse.
La Scuola dell’Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione. È un ambiente educativo che valorizza il fare e il riflettere del bambino, sostenendo le sue emozioni, i suoi sentimenti, i suoi pensieri e le sue idee, in una dimensione di comunità. La Scuola dell’Infanzia si propone anche come luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione delle famiglie, come spazio educativo per adulti e bambini. Partendo da queste convinzioni, le attività che nel corso degli anni proporremo sono finalizzate alla valorizzazione dell’identità, alla conquista dell’autonomia, allo sviluppo delle competenze nei vari campi di esperienza e del senso della cittadinanza.
La scuola dell'infanzia
- Concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine
- Contribuisce alla realizzazione del principio dell’uguaglianza delle opportunità
- È un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi
- Integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire il senso da parte dei bambini
- Cura la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti
- Cura la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni
- Propone un gioco di finzione, di immaginazione e di identificazione per lo sviluppo delle capacità di elaborazione e di trasformazione simbolica delle esperienze
- La strutturazione ludiforme dell’attività didattica assicura ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità
- Pone rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura
- È luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione delle famiglie
- È spazio di impegno educativo per la comunità
- Concorre alla massima promozione possibile di tutte le capacità personali, come diritto soggettivo di ogni bambino
a) Obiettivi generali del processo formativo
Per ogni bambino/a la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo della:
Maturazione dell'identità personale (1), Conquista dell'autonomia (2), Sviluppo delle competenze nei vari campi di esperienza (3), Educazione alla cittadinanza (4).
- Sviluppare l’IDENTITÀ significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica ed irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente ad una comunità.
- Sviluppare l’AUTONOMIA comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni ed alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte ed i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili.
- Sviluppare la COMPETENZA nei vari campi d’esperienza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati.
- Sviluppare il SENSO DELLA CITTADINANZA significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.
b) Profilo in uscita dalla Scuola dell’Infanzia
Il bambino/a:
- Presenta, racconta e spiega le caratteristiche fisiche sue, della sua famiglia, della sua maestra (per es. all’Insegnante della scuola primaria), attraverso una descrizione verbale semplice e corretta (usa soggetto, predicato e complemento), una rappresentazione grafica realizzata con tecniche diverse.
- Inizia a riconoscere le proprie emozioni, i desideri, le paure, gli stati d’animo propri e altrui, li esprime (a livello percettivo) e tenta gradualmente di superarli.
- In una situazione adeguata alla sua età, riesce ad eseguire correttamente un compito, una consegna che gli viene assegnato/a da terzi (per esempio: ritrovare un oggetto, secondo precise indicazioni topologiche e spaziali, rappresentarlo graficamente o descriverlo in modo semplice – cioè esplicitandone le caratteristiche principali).
- Costruisce, con materiale vario, un oggetto (per es. da regalare) e ne verbalizza le fasi di costruzione.
- Interviene a tempo, in modo opportuno e pertinente, in una conversazione di gruppo tra pari o con adulti (alza la mano, rispetta il turno di parola, comprende il contesto del discorso).
- Comincia ad esprimere consapevolezza delle possibilità e dei limiti propri e dei compagni, accetta di integrarsi in un compito affidatogli dall’insegnante o da un adulto (drammatizza un racconto con altri bambini secondo una giusta sequenza di movimenti, tempi ecc.).
- Utilizza materiali e risorse comuni, condivide esperienze e giochi, affronta gradualmente i conflitti e inizia a riconoscere le elementari regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.
- Di fronte a situazioni particolari, esprime curiosità, interesse, pone domande, sulle cose, su di sé, sugli altri, su Dio.
- In una situazione di gioco strutturato (per es. su un ritmo dato) controlla, coordina, ed esegue movimenti rispettandone le regole (per es. la sequenza temporale …)
- Si orienta nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, e delle nuove tecnologie (li riconosce e li associa al loro significato e alla loro funzione).
- Racconta, narra descrive situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi (presenta ai compagni/genitori o adulti di riferimento una esperienza realizzata, una festa tra compagni o una gita …; per es. descrive verbalmente, con disegni, fotografie, simboli più comuni, rappresentazioni, le fasi di un esperimento realizzato, alcuni particolari di un compagno; mostra come riordina oggetti famigliari, per es. i giochi secondo criteri di classificazione).
c) I campi di esperienza
I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico-culturali.
Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione.
Pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia, gli insegnanti individuano, dietro ai vari campi di esperienza, il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti. In particolare nella scuola dell’infanzia, i traguardi per lo sviluppo della competenza, suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età va inteso in modo globale e unitario.
d) Traguardi per lo sviluppo delle competenze
IL SÉ E L’ALTRO
- Il bambino/a sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.
- Conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza.
- Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.
- Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, sperimenta punti di vista diversi e sa tenerne conto.
- Coglie le differenze.
- Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.
- Dialoga, discute e progetta, confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
- Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
- Relativamente alla religione cattolica: Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l'insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
- Il bambino/a raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
- Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto.
- Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri.
- Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.
- Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
- Relativamente alla religione cattolica: Riconosce nei segni del corpo l'esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l'immaginazione e le emozioni.
LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE
- Il bambino/a segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte.
- Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione.
- Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
- Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.
- Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
- Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare.
- È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
- Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, comunicare ed esprimersi attraverso di esse.
- Relativamente alla Religione Cattolica: Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
DISCORSI E LE PAROLE
- Il bambino/a sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.
- Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
- Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole.
- Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.
- Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico.
- È consapevole della propria lingua materna.
- Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.
- Relativamente alla religione cattolica: Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
- Il bambino/a raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità.
- Utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti.
- Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone.
- Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
- Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
- Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale.
- Formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo.
- Coglie le trasformazioni naturali.
- Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.
- Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi.
- È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni.
- Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
- Relativamente alla religione cattolica: Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
e) Obiettivi specifici di apprendimento
IL SÉ E L’ALTRO
- Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità
- Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire i loro pensieri, azioni e sentimenti; rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda.
- Lavorare in gruppo, discutendo per darsi regole di azione, progettando insieme e imparando sia a valorizzare le collaborazioni, sia ad affrontare eventuali defezioni.
- Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo, della malattia e del dolore, del ruolo dell’uomo nell’universo, dell’esistenza di Dio, a partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di appartenenza.
- Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore.
- Scoprire la persona di Gesù di Nazareth come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
- Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa.
- Superare le difficoltà legate al distacco dall’ambiente familiare e inserirsi in un ambiente nuovo: conoscere le persone di riferimento, relazionarsi positivamente con i compagni, muoversi con agilità e sicurezza nei vari ambienti.
- Registrare i momenti e le situazioni che suscitano paura, stupore, sgomento, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, compiacimento estetico, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati.
- Accorgersi se, e in che senso, pensieri, azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine mostrino differenze, e perché.
- Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e quella di altri bambini (vicini e lontani) per confrontare le diverse situazioni anche sul piano del loro “dover essere”.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
- Rappresentare in modo completo e strutturato la figura umana; interiorizzare e rappresentare il proprio corpo, fermo e in movimento; maturare competenze di motricità fine e globale.
- Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della salute e dell’ordine.
- Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco, prendendo coscienza della propria dominanza corporea e della lateralità, coordinando i movimenti degli arti.
- Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento.
- Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.
IMMAGINI, SUONI E COLORI
- Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé.
- Incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio per scoprire quali corrispondono ai propri gusti e consentono una più creativa e soddisfacente espressione del proprio mondo.
- Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche col canto, da soli e in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per produrre suoni e rumori, anche in modo coordinato col gruppo.
- Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo interno ed esterno attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali (audiovisivi, tv, CD-ROM, computer), per produzioni singole e collettive.
I DISCORSI E LE PAROLE
- Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe, favole, storie, racconti e resoconti.
- Riconoscere testi della letteratura per l’infanzia letti da adulti o visti attraverso mass media (dal computer alla tv), e motivare gusti e preferenze.
- Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti.
- Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta.
- Individuare, su di sé e per gli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti dell’ascoltare e del parlare, del leggere e dello scrivere, distinguendo tra segno della parola, dell’immagine, del disegno e della scrittura, tra significante e significato.
LA CONOCENZA DEL MONDO
- Coltivare, con continuità e concretezza, propri interessi e proprie inclinazioni.
- Osservare chi fa qualcosa con perizia per imparare; aiutare a fare e realizzare lavori e compiti a più mani e con competenze diverse.
- Manipolare, smontare, montare, piantare, legare ecc. seguendo un progetto proprio o di gruppo, oppure istruzioni d’uso ricevute.
- Commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative di problemi.
- Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti.
- Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato, visto, udito, odorato, gustato, ricercando la proprietà dei termini.
- Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi.
- Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni e contemporaneità; registrare regolarità e cicli temporali.
- Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito, e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono anche differenziarsi.
- Localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone in situazioni spaziali, eseguire percorsi o organizzare spazi sulla base di indicazioni verbali e/o non verbali, guidare in maniera verbale e/o non verbale il percorso di altri, oppure la loro azione organizzativa riguardante la distribuzione di oggetti e persone in uno spazio noto.
- Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza ecc.
- Elaborare progetti propri o in collaborazione, da realizzare con continuità e concretezza.
f) Curricolo implicito
La scuola dell’Infanzia organizza le proposte educative e didattiche espandendo e dando forma alle prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei bambini attraverso un curricolo esplicito. Ad esso è sotteso un curricolo implicito costituito da costanti che definiscono l’ambiente di apprendimento e lo rendono specifico e immediatamente riconoscibile:
- lo spazio accogliente, caldo, curato, orientato dal gusto, espressione della pedagogia e delle scelte educative di ciascuna scuola
- il tempo disteso, nel quale è possibile per il bambino giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire, crescere con sicurezza e nella tranquillità, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita
- la documentazione, come processo che produce tracce, memoria e riflessione, che rende visibili le modalità e i percorsi di formazione e che permette di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo
- lo stile educativo, fondato sull’osservazione e sull’ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente, sull’intervento diretto e di regia
- la partecipazione, come discussione che permette di stabilire e sviluppare legami di corresponsabilità, di incoraggiare il dialogo e la cooperazione nella costruzione della conoscenza.
La Scuola dell’Infanzia sperimenta con libertà la propria organizzazione, la formazione dei gruppi, delle sezioni e le attività di intersezione a seconda delle scelte pedagogiche, dell’età e della numerosità dei bambini e delle risorse umane e ambientali delle quali può disporre.
g) Metodologia
Le scelte metodologiche adottate dalla scuola si esprimono nell’attenzione a:
- attuare una didattica individualizzata e di gruppo che faciliti l’esperienza diretta e solleciti il desiderio di esplorazione e di scoperta
- attivare modalità ludiche e gioiose per favorire una esperienza piacevole di apprendimento e di relazione
- strutturare attività in piccolo gruppo e di laboratorio, per facilitare l’espressione verbale e la partecipazione diretta di ogni bambina e di ogni bambino
- promuovere, attraverso il metodo narrativo, il racconto del proprio vissuto e l’ascolto reciproco attento e interessato
- strutturare attività nel grande gruppo per stimolare la capacità di collaborazione
- organizzare in modo adeguato gli spazi, i tempi, gli strumenti al fine di garantire corretti processi formativi ed evitare l’improvvisazione, il disordine e l’incoerenza
- promuovere esperienze significative, dirette e coinvolgenti, per aiutare il bambino a maturare competenze adeguate all’età
h) Valutazione e verifica
La valutazione e la verifica sistematica, permettono di orientare l’organizzazione e la realizzazione delle proposte didattiche, attivano le azioni da intraprendere e guidano quelle avviate, favoriscono al termine dell’anno scolastico un resoconto critico su tutte le attività condotte a termine. La valutazione “assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo” e si esplica nelle fasi:
- in situazione e in itinere al fine di modulare l’attività didattica, valorizzare le esigenze e le potenzialità individuali e del gruppo sezione, ricalibrare e ridefinire gli interventi educativi e didattici;
- per mezzo di osservazioni occasionali e sistematiche sul processo di apprendimento, dei comportamenti di ciascun bambino e del contesto scolastico, ponendo particolare attenzione a relazioni, modalità di apprendimento, conquiste, difficoltà;
- mediante esperienze di apprendimento finalizzato che permettano al bambino di mostrare le capacità del momento e, contemporaneamente, di imparare e progredire;
- con la cura della documentazione didattica, come procedimento che: fornisce “tracce”, memoria e riflessione, dà indicazioni su conoscenze, abilità e competenze dei bambini, permette di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo raggiunti, rende altresì individuabili le caratteristiche delle metodologie adottate collegialmente dal team docenti e i percorsi didattici attuati, evidenzia il grado di adeguatezza ed eventualmente permette di ri-progettare le attività proposte ai bambini;
- attraverso il confronto fra docenti;
- nell’ottica del raccordo in continuità verticale, al fine di progettare le attività didattiche e di collaborare, nei termini di scambio di informazioni in modo completo e rigoroso: con la famiglia, con i Docenti della classe 1ª di Scuola Primaria;
- nella prospettiva della continuità con la scuola Primaria, al fine di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e registrare i traguardi per lo sviluppo delle competenze raggiunte, si prevede di predisporre per i bambini frequentanti l’ultimo anno di Scuola dell’Infanzia, i colloqui informativi con i Docenti della classe prima
i) Documentazione
L’attività del “documentare”, intesa dalle nuove indicazioni “come processo che produce tracce, memoria e riflessione che rende visibili le modalità, i percorsi e permette di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo”.
Proprio per tale motivo, si è soliti costruire per ogni alunno una cartella personale che documenti le fasi ed i momenti salienti della sua esperienza scolare.
Documenti di riferimento
Come le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei, anche i primi Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, adottati con decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43, scaturiscono da un’azione di confronto tra la Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione (articolo 10 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65).
Gli Orientamenti completano il quadro dei documenti del sistema integrato zerosei: le Linee pedagogiche costituiscono la cornice comune ai segmenti 0-3 e 3-6, le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012 aggiornate con i Nuovi scenari del 2018 sono il riferimento per le scuole dell’infanzia statali e paritarie, gli Orientamenti delineano una prospettiva nazionale per i servizi educativi per l’infanzia, che sono normati a livello regionale.
Legge regionale 25 novembre 2016, n. 19, “Servizi educativi per la prima infanzia. Abrogazione della L.R. n. 1 del 10 gennaio 2000” è stato ridefinito il sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia e con la relativa direttiva D.G.R. 1564/2017 sono stati regolamentati i requisiti strutturali e organizzativi dei servizi per l’infanzia.
La gestione delle risorse di personale, economiche, degli immobili e delle attrezzature viene curata in modo da coinvolgere tutte le componenti della Comunità Educante della Scuola.
Il personale, laico e religioso, rappresenta la più importante risorsa della comunità educativa, poiché ad esso soprattutto è affidata la realizzazione del Progetto Educativo.
a) La comunità educante
I principi e i criteri proposti dalla nostra scuola richiedono che tutte le persone implicate nell’educazione si integrino armonicamente, cioè partecipino a tutte le iniziative proposte collegialmente, in forma ordinata e complementare, rispettando le diverse competenze, le funzioni ed il grado di responsabilità di ognuno.
Parte della comunità educante sono:
La FAMIGLIA
- è la prima responsabile dell’educazione del bambino, sostiene la realizzazione del Progetto della scuola sotto l’aspetto educativo, metodologico e didattico, comunitario e sociale.
- è oggetto di attenzione da parte della Scuola che s’impegna a coinvolgerla attraverso diverse iniziative per realizzare interventi educativi convergenti, per favorire il dialogo, la partecipazione attiva, la conoscenza e la collaborazione tra le famiglie stesse.
Attualmente la Scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice” coinvolge nella sua azione e proposta educativa circa 50 famiglie; accoglie bambine e bambini suddivisi in 3 Sezioni.
I genitori danno il loro contributo alla realizzazione del Progetto della Scuola eleggendo i rappresentanti per il Consiglio della Scuola e il Consiglio di Intersezione e partecipando alle Assemblee generali e di Sezione.
Le STRUTTURE DI PARTECIPAZIONE:
la composizione, il funzionamento e le articolazioni delle Strutture di Partecipazione sono ispirati ai principi di distinzione tra funzioni di indirizzo e di controllo e funzioni di gestione, di distinzione nei ruoli e nelle responsabilità e di tutela della libertà di insegnamento, tenuto conto delle finalità educative proprie della Scuola dell’Infanzia "Maria Ausiliatrice" di Parma, ispirate alla concezione cristiana, cattolica e salesiana della vita ed espresse nel "PROGETTO EDUCATIVO NAZIONALE dei Salesiani di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia" (15 agosto 2011), che viene assunto come centro ispiratore di tutta l'attività formativa della Scuola.
Le Strutture di Partecipazione della Scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice” oltre al Consiglio della casa FMA: sono il Consiglio della Scuola, il Consiglio di Intersezione, le Assemblee generali dei genitori, le Assemblee di Sezione.
Composizione, descrizione, compiti, funzioni e norme di elezione sono contenute nel Regolamento delle Strutture di partecipazione, depositato presso la Segreteria della Scuola.
le INSEGNANTI della SCUOLA dell'INFANZIA: le Insegnanti assumono nei confronti dei bambini e delle bambine un ruolo educativo e contribuiscono a promuovere la loro formazione.
Ogni Insegnante:
- è responsabile e competente nel proprio ruolo e condivide i principi educativi, cristiani e salesiani proposti dalla Scuola;
- svolge una presenza attiva e amica in mezzo ai bambini e alle bambine;
- è disponibile al lavoro collegiale di programmazione, realizzazione didattica e verifica;
- si sente corresponsabile dell’azione educativa globale, sapendo che l’impegno formativo va ben oltre la trasmissione di una serie di conoscenze;
- è responsabile della propria formazione professionale, aperto all’aggiornamento e alle proposte innovative in campo educativo e didattico.
TUTTO il PERSONALE della SCUOLA dell'INFANZIA: il personale, sia religioso che laico, rappresenta la più importante risorsa della comunità educativa poiché ad esso è affidata concretamente la realizzazione del progetto educativo. Ogni persona presente è responsabile nel proprio ruolo e condivide i principi educativi, cristiani, salesiani proposti dalla Scuola.
Attualmente nella scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice” svolgono un’attività educativa con ruoli diversi:
- n. 1 Direttrice
- n. 1 Coordinatrice Didattica
- 3 Insegnanti suddivise in 3 Sezioni
- n. 2 addetta all’Amministrazione
- n. 1 addetta alla Segreteria
- n. 3 addetta alla Portineria e Telefono
- n. 4 addette all’Assistenza: pre-scuola, ricreazione, assistenza pranzo, riposo pomeridiano
- n. 2 addette alla cucina
- n. 2 addette alla pulizia, dipendenti dall’Agenzia “LA VERDE”.
La comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice:
- si inserisce nel contesto dell’azione educativa apportando il patrimonio pedagogico, cristiano e salesiano ereditato da S. Giovanni Bosco e S. Maria Domenica Mazzarello;
- testimonia i valori del Progetto Educativo;
- promuove il dialogo e la partecipazione fra tutti i membri della Comunità Educante;
- si assume la responsabilità del coordinamento, della programmazione e ne garantisce l’attuazione di fronte alle istituzioni civili ed ecclesiastiche;
- offre spazi di partecipazione attraverso gli organi collegiali: il Consiglio della Scuola, il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Intersezione, le Assemblee di Sezione, le Assemblee dei genitori.
Attualmente la Comunità Religiosa è formata da 10 membri.
b) Risorse strutturali
Immobili, strutture, attrezzature
La nostra Scuola dell’Infanzia è dotata di locali, arredamento e attrezzature didattiche proprie del tipo di Scuola e conformi alle norme vigenti. La struttura è provvista di certificati di abitabilità e di agibilità e segue le norme di Sicurezza nazionali.
Gli spazi interni sono strutturati su due piani. Ogni aula è fornita di un numero adeguato di tavoli, sedie, arredamento scolastico e materiale didattico.
Essa dispone di:
- tre uffici (Direzione, Segreteria, Economato)
- tre aule per le attività di sezione con ingresso indipendente (con armadietti individuali)
- un'aula per l'attività laboratoriale
- una biblioteca
- servizi igienici (2 al pian terreno, 1 al primo piano, 1 in cortile)
- una saletta per gli Insegnanti
- una saletta per il ricevimento dei genitori
- un salone polivalente per conferenze, riunioni, visione film, ecc.
- una cucina per la confezione del cibo con dispensa
- un ambiente per il riordino stoviglie e deposito del materiale utilizzato per la mensa
- un cortile con attrezzature da gioco, angolo lettura e riposo, labirinto e capanna verde
- una Cappella
Strumenti didattici:
La scuola dispone di strumenti, attrezzature, e sussidi quali:
- videoproiettore, videoregistratori con lettore DVD, microfoni, macchine fotografiche, computer, stampanti, scanner, microscopio elettronico
- note-book portatile e tablet ad uso didattico
- attrezzature per l’attività motoria
- attrezzature per l’educazione musicale: strumenti vari a percussione
- biblioteca per i bambini con angolo in lingua inglese
- materiale ludico e didattico: giochi di società, giochi didattici, materiale strutturato e non strutturato, giochi e materiali per creare angoli d’interesse diversi
- attrezzature e materiale per le attività grafico – pittoriche: tempere, pennelli, fogli, materiale vario per il disegno, la colorazione, il coordinamento oculo - manuale e la manipolazione …
c) Risorse economiche
Aspetti amministrativi
I contributi economici richiesti alle famiglie vengono commisurati alle necessità di bilancio e approvati dal Consiglio della Comunità Religiosa, gestore della scuola. La Scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice” attinge quindi le sue risorse finanziarie dalle rette scolastiche corrisposte dalle famiglie, dal contributo stabilito nella Convenzione col Comune di Parma, dai contributi ministeriali e regionali. Dette risorse economiche vengono impiegate per gli stipendi dei docenti laici, per il loro aggiornamento, per l’onorario degli esperti, per l’acquisto del materiale necessario per offrire un servizio didattico - educativo qualificato e per la manutenzione ordinaria dello stabile.
Trasparenza amministrativa
La gestione delle risorse di personale ed economiche, degli immobili e delle attrezzature, viene fatta con la dovuta trasparenza ai sensi della legge n. 62/2000. La nostra Scuola è gestita da un Ente concordatario non commerciale, senza fine di lucro. La Comunità Religiosa contribuisce in maniera consistente al pareggio del bilancio con il lavoro dei propri membri, mettendo a disposizione ambienti e strutture e sollecitando il concorso della beneficenza pubblica e privata per dar modo di accogliere la domanda di famiglie in difficoltà economica.
Ai fini della trasparenza amministrativa, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lettera a, legge n. 62/2000, tutta la documentazione e le planimetrie della struttura sono disponibili nella segreteria dell’amministrazione per la consultazione di chi ne fosse interessato, su richiesta.
“Documento programmatico sulla sicurezza”.
Il “Bilancio della Scuola dell’Infanzia”, preventivo e consuntivo, è reso pubblico e approvato dal Consiglio della Scuola, ed è disponibile per consultazione, su richiesta, nella Direzione della Scuola.
d) Reti di scuole
La nostra scuola mantiene un dialogo costante con le altre agenzie educative del Comune di Parma, in collaborazione con le Scuole Paritarie associate alla FISM di Parma.
Si interfaccia direttamente con la Scuola primaria San Benedetto con la quale condivide il carisma educativo, concordando momenti di presentazione per i genitori, incontri di continuità educativa, di confronto tra insegnanti. Si programmano e condividono anche eventi di “famiglia salesiana”. La scuola ha rapporti anche con le altre Scuole primarie in particolare nei momenti di passaggio dei bambini al grado superiore.
e) Sicurezza e Privacy
La scuola è seguita dalla ditta Ge.Ma s.r.l per la consulenza riguardo agli adempimenti della normativa di sicurezza in ambiente di lavoro e la formazione del personale nei seguenti ambiti:
- Igiene e sicurezza alimentare (H.A.C.C.P. e rintracciabilità);
- Sicurezza e la salute in ambiente di lavoro (d.l. 81/08 e testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro e Accordo Stato - Regioni del 21-12- 11)
- Adeguamenti alla normativa anti-incendio e primo soccorso
In riferimento al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, a tutela della Privacy, si attesta che i documenti e i dati custoditi all’interno della segreteria vengono usati solo ai fini amministrativi e gestionali della Scuola.
DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018, n. 101
Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento GDPR (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati). (18G00129) (GU Serie Generale n.205 del 04-09-2018)
Informativa diretta genitori/tutori - diretta lavoratori. Ai sensi dell’art. 13 del regolamento europeo 679/2016
a) La formazione dei docenti
La nostra scuola aderisce alle iniziative di formazione e d’aggiornamento organizzate dall’Istituto delle Figlie di Maria Aausiliatrice, dalla FISM, dall’AUSL di Parma, dal Comune di Parma, o proposti dalla scuola stessa.
In particolare, per la FISM, si segnalano i seguenti percorsi formativi svolti:
- Progetto CEDISMA 2015/2016
- Progetto IRC 2016/2017
- Progetto di miglioramento 2016/2017
- Auto/etero valutazione 2017/2018
- Le neuroscienze 2018/2019
- L’imprevisto e l’outdoor 2021/22
- Leggere l’invisibile 2022/23
Per la formazione Pedagogica Salesiana:
- Sistema preventivo 2015/2016
- Sviluppo delle competenze: imparare ad imparare 2017/2018
- Il Sistema Preventivo nell'educazione dei giovani 2018/2019
- Riscoprire il carisma di Madre Maria Mazzarello 2022/23
La valutazione delle prestazioni professionali delle docenti avviene in base alla ricaduta educativa e didattica delle competenze apprese. La verifica viene attuata attraverso l’analisi di: programmazioni, nuove modalità di verifica, quotidiana azione educativa, efficacia dei metodi attivati.
b) La formazione dei genitori
La scuola organizza, oltre alle assemblee generali d’informazione e verifica, alcuni incontri di formazione per i genitori nei mesi tra novembre e maggio dell’anno scolastico in corso.
Alcuni di questi incontri sono affidati ad esperti di pedagogia e di psicologia per suggerire ai genitori interventi educativi e linee comportamentali in sintonia con il progetto della scuola.
I temi sono stabiliti dal Consiglio d’Intersezione e il metodo usato negli incontri è quello del dialogo, del confronto e della partecipazione attiva.
Valutazione del processo messo in atto con le proposte educative e didattiche della scuola avviene attraverso:
- incontri di verifica e programmazione del Collegio docenti per riflettere sui percorsi attivati e adeguare la propria azione educativa alle esigenze degli alunni;
- incontri di verifica con il Consiglio di Intersezione e il Consiglio della Scuola;
- questionario di gradimento ...
L’attenzione è rivolta in particolare alla valutazione:
- dell’interesse e della partecipazione dei bambini;
- del rispetto della gradualità delle proposte;
- del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.